Ricky Rubio, campione in campo e fuori: termina la sua carriera in NBA per la salute mentale

Ricky Rubio, campione in campo e fuori: termina la sua carriera in NBA per la salute mentale
Rubio (Instagram)

In una mossa che ha scosso il panorama del basket mondiale, il playmaker spagnolo Ricky Rubio ha deciso di fare un passo indietro e salutare l’NBA. La stella dei Cleveland Cavaliers, da tempo alle prese con problemi di salute mentale, ha messo fine alla sua avventura americana, scelta non priva di coraggio e autenticità.

Il giocatore, che ha varcato l’Atlantico per unirsi ai Minnesota Timberwolves nella stagione 2011-12, ha preso la decisione definitiva di ritirarsi dal campionato più prestigioso del mondo a soli 33 anni. Non è stata una scelta facile per Rubio, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi durante i suoi trascorsi anche con Utah Jazz e Phoenix Suns.

Il suo annuncio arriva dopo un periodo di riflessione, iniziato lo scorso agosto quando Rubio aveva già comunicato la sospensione della sua attività cestistica per concentrarsi sulla sua battaglia personale. Il suo contratto da poco rescisso, segno tangibile di una nuova pagina che si volta nella sua vita.

Rubio si è aperto sul suo percorso, raccontando di una serata del 30 luglio come una delle più buie della sua esistenza, un momento in cui la sua mente è stata avvolta dalle tenebre. Una sensazione di perdita di controllo che lo ha portato a compiere la decisione più difficile per un atleta: fermarsi.

Rubio ha deciso di mettere la salute avanti a tutto

Nonostante le difficoltà, l’ex blaugrana, che ha esordito da prodigio con la maglia del Barcellona, ha mostrato segni di miglioramento e ha espresso il desiderio di condividere, quando sarà il momento opportuno, la sua esperienza con l’intento di supportare chi affronta sfide simili alla sua.

Il suo percorso in NBA si conclude con statistiche di tutto rispetto: 10,8 punti e 7,4 assist a partita che testimoniano il suo talento e la sua capacità di essere un regista affidabile sul parquet. Tuttavia, sono i traguardi con la nazionale spagnola a brillare nel suo palmarès: campione del mondo nel 2019, argento olimpico a Pechino nel 2008 e bronzo a Rio nel 2016. Questi successi hanno coronato una carriera nazionale che ha camminato a braccetto con exploit e riconoscimenti a livello di club.

Il talento di Rubio ha sempre avuto un impatto significativo sia in Europa che oltreoceano, ma ora è giunto il momento per lui di affrontare una sfida di ben altro tipo, lontano dai riflettori e dal clamore delle arene che lo hanno visto protagonista. La sua decisione di lasciare l’NBA non è soltanto il termine di un capitolo sportivo: è l’inizio di un viaggio intimo e personale, una testimonianza di forza e vulnerabilità che tocca il cuore di chiunque capisca che la salute mentale è un aspetto cruciale nella vita, dentro e fuori dal campo di gioco. Ricky Rubio lascia il suo marchio nell’NBA, ma forse, il suo più grande contributo al mondo dello sport è ancora da scrivere.