LR Vicenza, Di Carlo: “Peccato per i gol subiti, bene la reazione”

16/08/2021

12:22

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Mimmo Di Carlo, tecnico del LR Vicenza, ha parlato dopo il ko di Empoli, sottolineando le problematiche emerse causa i tre gol subiti in 37′:

Dobbiamo subito entrare in campo con quell’incisività, quella concretezza e con un po’ più di cattiveria. Perché abbiamo preso tutti e tre i goal con tutte palle che erano tra i nostri piedi, ovvero tutte palle perse. Occorre lavorare in settimana, anche se ci sono mancate due amichevoli di preparazione. Oggi si sono viste, perché i ritmi dell’Empoli erano più alti dei nostri e con i ritmi alti non siamo stati bravi a chiudere nel momento in cui perdevamo palla e fare le preventive; dobbiamo migliorare in questo. Dispiace un po’ perché stavamo provando a fare la partita, però l’Empoli il primo tempo era molto più veloce ed ha meritato sicuramente il 3-0. Mi è piaciuta la reazione, soprattutto nella prima parte del secondo tempo, dove abbiamo avuto gioco e abbiamo fatto vedere le nostre qualità. Abbiamo fatto vedere veramente che quando siamo compatti e aggressivi, giochiamo rapido anche noi e abbiamo le nostre qualità. Infatti rimontare 2 goal non era semplice, sono stati bravi i ragazzi a crederci sempre, come gli dico sempre io. Con Davide Diaw abbiamo sfiorato il 3-3 e quello è stato il momento secondo me migliore del nostro secondo tempo, però è chiaro che prendere il quarto goal ha un po’ tagliato le gambe a tutti, ma posso dire che la seconda parte era buona“.

Aggiunge Di Carlo: “Bisogna ripartire dal secondo tempo dove abbiamo fatto vedere il nostro Vicenza, che deve migliorare, perché sono il primo a dirlo che siamo un po’ indietro, ma le qualità ci sono e quindi serve una settimana di lavoro per presentarsi al meglio a Cittadella. Noi abbiamo visto, non che siamo indietro, ma che ci mancano due partite e questa di oggi è stata un test importante per noi.  Bisogna lavorare sulla conoscenza fra i nuovi e i vecchi, occorre che i nuovi comincino ad acquisire un po’ più di sicurezza, ma soprattutto quelle distanze che poi noi soprattutto paghiamo pesantemente, poi non riusciamo a recuperare quel tipo di transizione. Questo è un qualcosa su cui dobbiamo lavorarci e abbiamo tempo, siamo ancora ad agosto“.