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La Vuelle Pesaro a un passo dall’accordo con McDuffie, ex Napoli e Turk Telekom Ankara

McDuffie (Instagram)

McDuffie (Instagram)

Nelle sale di conferenza della Vuelle di Pesaro, il silenzio è stato dirompente. Tutti concordano: l’attesa ondata emotiva si è evanescente come una brezza estiva. L’inizio prometteva scintille; con l’inserimento a sorpresa di Maretto nel quintetto base e un Quincy Ford che sembrava essersi trasformato in un lottatore senza paura, ci si aspettava che la squadra ospite infiammasse il parquet di Napoli. Purtroppo, la determinazione di Pesaro si è dissolta troppo presto, svanendo come un miraggio dopo soli 13 minuti di gioco.

Il cronometro segnava 28-29 per la Vuelle quando il destino ha voltato pagina. Pesaro si è arenata, segnando un esiguo totale di 4 punti nei successivi 7 minuti del primo tempo, oscurando qualsiasi luce di speranza accesa in precedenza. La pausa non ha portato consiglio né vigore: la distanza di 14 punti tra le squadre si è gonfiata a 20, e poi a 30 nell’ultimo quarto. Non si può parlare di rimonta, nemmeno se consideriamo l’impetuoso ma sterile sforzo degli ultimi in campo – Biar, Ebeling, Bamba e il giovane Saccoccia, che ha pure realizzato su rimbalzo offensivo – nel tentativo di arginare un disastro annunciato, chiudendo a -18.

A sorprendere è stato Alessandro Lever, fino ad allora un modesto 5,8 punti di media, che ha chiuso la partita con un’inattesa prestazione da 13 punti e 6 rimbalzi, guadagnandosi gli elogi da fenomeno. È evidente che nell’ala forte la Vuelle soffre, e soffre troppo.

Sotto i riflettori ora si accende un dibattito caldissimo sul mercato. Con il ritorno imminente di Scott Bamforth, pronto a sedersi almeno in panchina contro Milano, non vi è alcun bisogno di cercare una guardia sostitutiva per evitare sovrapposizioni e lasciare scoperti altri ruoli.

McDuffie sarebbe un asso nella manica per mister Sacchetti

Meo Sacchetti, il maestro della panchina, pare orientato a infondere qualità e atletismo nell’ala. E il suo occhio esperto si posa su Markis McDuffie, ex di Napoli e recentemente tagliato dal Turk Telekom Ankara, che con la sua versatilità tra il ruolo di ala piccola e ala grande sembra incarnare l’ideale per il basket secondo Sacchetti.

Questo potrebbe significare una minaccia per i posti di Bluiett e Ford, sebbene Ford abbia dimostrato una maggiore versatilità, trovando il suo spazio sul parquet pure come ala piccola e persino nel ruolo di marcatore su Jefferson, mettendo in mostra la sua vitalità athletica. A Napoli, nei primissimi minuti di gioco, ha trascinato la squadra sulle sue spalle prima di svanire nell’ombra lasciata da compagni assenti. Bluiett, invece, sembra aver perso la sua antica abilità di tiratore da tre, quella che gli aveva fatto guadagnare notorietà prima del suo arrivo a Pesaro.

Tuttavia, McDuffie è ancora negli Stati Uniti, in attesa del visto. Dunque, una volta firmato il contratto, è improbabile che possa unirsi alla squadra per la sfida contro l’Armani Milano di domenica. Pesaro ha il mirino puntato sulla partita del 28 gennaio contro Brindisi: dopo aver già vinto fuori casa, una vittoria interna significherebbe un vantaggio decisivo negli scontri diretti. Ma lanciare nel fuoco della competizione un nuovo giocatore in una partita cruciale per la stagione e aspettarsi un impatto da trascinatore non è una scommessa da prendere alla leggera. La tensione è palpabile, il futuro incerto, e la Vuelle aspetta il suo nuovo eroe.

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