Joan Laporta: Xavi ha rinunciato all’ultimo anno di contratto per il bene del Barça

Joan Laporta: Xavi ha rinunciato all’ultimo anno di contratto per il bene del Barça
Xavi (Instagram)

Il mondo del calcio è sempre denso di sorprese e scelte inaspettate che catturano l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori. Recentemente, una decisione piuttosto sorprendente è giunta direttamente dal cuore della Catalunya, dove il tecnico del Barcellona, Xavi Hernandez, ha reso nota la sua intenzione di lasciare il timone della squadra a fine stagione. Questa mossa ha lasciato molti a bocca aperta, incluso il presidente del club, Joan Laporta.

Xavi è noto per essere un uomo di grande integrità e onestà, e il suo amore per il Barça è fuori discussione. Il suo annuncio è frutto di una riflessione profonda, e secondo quanto rivelato da Laporta, la decisione è stata presa anche per alleviare la pressione sulla squadra. Xavi, nel suo gesto di grande dignità, ha rinunciato all’ingaggio dell’ultimo anno di contratto.

Durante un’intervista concessa a RAC1, Laporta ha sottolineato come la dirigenza avesse accettato le dimissioni di Xavi esclusivamente per il rispetto che nutrono nei suoi confronti. Ricordando l’ottimo lavoro svolto dal tecnico, che aveva portato a casa Liga e Supercoppa nella scorsa stagione, Laporta ha escluso che l’esonero fosse mai stato un’opzione. La fiducia in Xavi è sempre stata incrollabile, ma ora il club deve focalizzarsi sulla lotta in campionato e nella Champions League, dove c’è la speranza di superare il Napoli.

Xavi potrebbe ancora restare al Barcellona

Nonostante la situazione, Laporta ha preferito non sbilanciarsi sul successore di Xavi, nonostante i nomi di possibili candidati abbondino nel panorama calcistico. Tra questi ci sono figure di calibro come José Mourinho, Roberto De Zerbi, Thiago Motta e, in pole position secondo alcune indiscrezioni, Rafa Marquez. Laporta ha menzionato che il direttore sportivo Deco è al lavoro valutando varie opzioni, ma chiunque sarà scelto dovrà rispettare le priorità della società, incentrate sulla cantera e sullo stile di gioco distintivo del Barça.

Infine, il presidente del Barcellona ha toccato il tema della Superlega, confermando il sostegno del club a questo progetto controverso. La sua preoccupazione per la situazione finanziaria del calcio europeo è evidente, avendo sottolineato la necessità di competere con i club statali per evitare il rischio di bancarotta. Laporta ha ribadito l’importanza di una competizione che possa includere grandi club italiani, francesi, portoghesi, olandesi e belgi, suggerendo che un formato a 16 squadre sarebbe ideale.

In conclusione, il Barcellona si trova di fronte a un periodo di transizione che richiederà saggezza e lungimiranza. La scelta del prossimo allenatore e la posizione del club nei confronti della Superlega saranno decisivi per definire il futuro di questa storica istituzione calcistica.